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lunedì 10 dicembre 2012

Vademecum: Conclusioni!


Care amiche e cari amici,

siamo arrivati al termine di questo tragitto a tappe del Vademecum per ballerine presenti, ovvero       "Come sopravvivere ad un tango festival ed essere felici".
Spero, in tanto sproloquio durato alcuni mesi e sviluppatosi in tanti post, di avervi lasciato anche solo una buona idea o prospettiva, e che sia utile per trovare la vostra strada di presenza in un turbinio di dinamiche come quelle di un festival di tango. 
La mia personale linea guida di condotta in questi eventi, al di là di strategie e tattiche, è concentrata nello sviluppo del mio personale spazio interiore, l’unico in grado, con il suo testimone interno, di permettermi di rimanere in contatto con le mie emozioni e i miei bisogni, far cadere le aspettative, aumentare la capacità di comprensione e riconoscimento delle dinamiche della milonga, farmi accedere ad un ampio bacino di informazioni inconsciamente condivise che possono arricchirci immensamente, aiutarci ad accettare e comprendere i momenti negativi e di stallo e darci così una opportunità di crescita personale. La serata perfetta, così come la giornata perfetta, esiste ed è alla nostra portata, dobbiamo solo lasciare che si dipani sotto i nostri occhi, smettere di fare e controllare, lasciarci portare dal flusso, l’unico in grado davvero di attivare le nostre capacità creative inconsce, capacità che fioriranno spontaneamente presentandoci realizzati i nostri desideri più autentici e, qualora ci metta difronte ai nostri limiti, smettere di combatterli e accogliere con amore l’immagine riflessa che la realtà ci propone, perché per quanto non ci piaccia, siamo noi con la nostra energia e i nostri limiti racchiudono un immenso potenziale di cambiamento!! Assumerci la responsabilità della nostra crescita ci restituisce il potere della trasformazione della nostra realtà, ed è un potere molto più grande di quanto possiamo immaginare e che ci apre le porte del cuore.

Un in bocca al lupo a tutte con grande affetto….


Martina

mercoledì 7 novembre 2012

Vademecum: 8 - Le differenze culturali:



Il tango è una danza con un forte carattere sociale, e la società è la manifestazione di particolari tratti culturali. Anche se di importazione argentina, a seconda della provenienza della persona, questa esprimerà nel suo ballo e nel suo modo di stare in relazione tratti caratteristici della sua cultura, e un folto gruppo di ballerini provenienti dalla stessa zona culturale influenzerà l’aspetto sociale della serata.
Qui di seguito riporterò le impressioni personali relative alla mia esperienza, non si tratta di giudizi o di verità, ma di tendenze rilevate da me, un punto di vista da prendere con le pinze e molto generalizzato.
Se volete ballare senza troppi pensieri andate nelle zone del centro-nord Europa, dove la sensazione è che la cosa più importante per tutti è ballare e divertirsi, l’aspetto sociale è meno forte e più finalizzato all’attività del luogo.
Più scendete di latitudine è più l’intensità aumenta, l’aspetto sociale sarà più denso, più carico di aspetti legati al corteggiamento e meno al semplice ballo. Ballare bene non sarà l’unico elemento preso in considerazione, e ci saranno molte dinamiche sotterranee in più.
Per questo l’intensità di uno sguardo, l’ampiezza di uno spacco potrebbero essere parametri da modulare in relazione al contesto culturale. In un contesto argentino ad esempio è meglio uno spacco di meno e un vestito non da tango (e sappiate che lo sguardo lo sanno usare molto bene ed è un mezzo fondamentale per comunicare su ogni piano!!), mentre per un tedesco il vestito è da tango, l’entità di uno spacco non fa particolare effetto, ma uno sguardo penetrante può mettere a disagio o dare fastidio.
Viaggiando mi è capitato di sentire spesso da uomini stranieri un commento sulla ballerina italiana: per gli argentini ci vestiamo con troppa cura, qualcuno ci ritiene una categoria di ballerine un po’ agitate, ma in generale siamo piuttosto apprezzata, della serie essere italiane è un bollino di qualità, quindi rilassatevi! 

mercoledì 31 ottobre 2012

Vademecum: 7 - Fuori e intorno della milonga:


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I festival orami sono eventi che propongono attività continuate o parallele che permettono di avere ottimi momenti di socializzazione o di ballo informale come contorno al piatto forte delle serate. Se alla notte vi sentite troppo spaesate, o siete demoralizzate di non essere riuscite a ballare quanto e come volevate e avete il desiderio di avere vicino persone più familiari e amiche (altrimenti vi consiglio caldamente di riposare e vivere al meglio l’intensità della milonga serale), approfittate di una milonga pomeridiana, affacciatevi anche solo per poco, anche senza l’intenzione di ballare o ballare molto, e rimanete aperte alla possibilità di fare due chiacchiere e conoscere qualcuno. Ugualmente se ci sono eventi organizzati per coinvolgere i tangueri in attività differenti dal ballo, provateli. Se potete alloggiate negli hotel consigliati dall’organizzazione o nei pressi dei luoghi del festival, così incontrerete a colazione altri amici o troverete qualcuno alla sera con cui andare insieme alla milonga. Il tango è una rete di persone che vi accoglierà sempre, da sole o in gruppo vi sentirete sempre a casa, soprattutto in eventi come questi.
Ricordate che in alcuni casi gli after-party potrebbero essere meglio delle serate ufficiali, con la selezione dei migliori ballerini e la possibilità di ballare tanto e bene dopo una serata deludente, provate.

mercoledì 17 ottobre 2012

Vademecum: 6 - Conforto, supporto e influenze negative:




Nel corso di una serata, come vi sarete accorte dai punti precedenti, e soprattutto se siamo alle prime esperienze e quindi conosciamo poche persone, le situazioni a cui saremo esposte e la presenza che ci viene richiesta è spesso molto forte e molto stancante.
In molti momenti potremmo sentirci scoraggiate o frustrate, o anche semplicemente doloranti e assonnate, stufe o irritate. Può succedere, e poichè nessuna bravura, giovinezza, bellezza o fascino personale ci protegge da questi momenti, in questo il tango è molto egualitario!
In casi di emergenza prendetevi degli spazi vostri, staccate, coccolatevi (io mi porto sempre una maglia lunga o uno scialle per avvolgermi tutta, tipo copertina di linus, quando ne ho bisogno), e siate disponibili anche a farvi aiutare magari da una amica o collega vicina che magari sta provando la vostra stessa stanchezza in quel momento. Come dice il detto, l’unione fa la forza, non siamo sempre tutte in competizione in milonga, c’è un potenziale di alleanza femminile molto forte se scopriamo che la situazione che stiamo vivendo in realtà ci accomuna molto più di quanto ci divida! L’importante è saper distinguere un’ alleanza positiva da un’ influenza negativa. Mi spiego meglio: rimanere accozzate vicine tra amiche parlando tra voi, vi isola anche, le persone intorno vi troveranno interessate a fare altro e penseranno che non avete voglia di ballare. Oppure subire l’influenza di un’ amica che vi tiene vicina per farsi forza quasi in modo un po’ manipolatorio, non vi renderà energeticamente libere all’incontro con altre persone. Ancora, spalleggiarsi a vicenda in senso critico rispetto alla situazione, lamentandovi a vicenda della cattiva onda della serata, aumenterà la forza energetica di questa vostra realtà piuttosto che confortarvi e permettervi di aprirvi di nuovo per trasformarla. Se dovete condividere, prendete la situazione con ironia, prendetevi in giro per essere diventate un oggetto di arredo della sala, scherzate sulla situazione, guardate il lato comico della vostra posizione e condividete una bella risata, sincera. Cambierete immediatamente l’energia intorno a voi, attirerete involontariamente l’interesse positivo di altre persone e magari vi ritroverete al centro di un nuovo gruppo e di una nuova situazione, la vostra allegria , contagerà le persone e queste vorranno condividerla.

mercoledì 3 ottobre 2012

Vademecum: 5 - La mirada ==> parte seconda


Parte seconda: potenziali e aspetti energetici


Lo sguardo è uno strumento molto forte che può scatenare dinamiche di molti tipi, anche non sempre delle migliori o quelle che vi aspettate, ma non vi spaventate, piano piano imparerete a conoscere le persone e saprete gestire e comprendere meglio e più velocemente le situazioni. E’ un mezzo di comunicazione non verbale che istantaneamente accorcia le distanze e lo potete usare in qualunque contesto, anche quando state al bar o fuori a prendere un po’ d’aria, se sapete modularne l’intensità. Lo potete riempire di mille significati con l’esperienza, è un mezzo di comunicazione con lo stesso potenziale espressivo del linguaggio verbale ed è uno specchio autentico della vostra forza. Sappiate che culture diverse avranno reazioni diverse al linguaggio degli occhi, siate coscienti di questo e sul tema vi rimando al punto 8 – le differenze culturali (di prossima pubblicazione sul blog).
Certamente è fondamentale essere in un luogo illuminato e ad una distanza abbastanza ravvicinata (anche se con l’esperienza e la forza che potete acquisire con il tempo, vi accorgerete di riuscire a contattare e accorgervi di persone anche a distanza notevole!!), non sempre è facile da usare in certi luoghi e contesti “festivaleri”, ma con un po’ di pazienza e qualche aggiustamento di posizione si possono fare miracoli !! 
Il rovescio della medaglia, una volta cominciato ad usare questo linguaggio, è la aumentata capacità che acquisirete di sentire e rispondere allo sguardo di invito dell’uomo molto più facilmente, attirerete persone abituate a questo linguaggio che spesso sono anche ballerini di maggiore bravura, e vi perderete anche molte meno possibilità perché riuscirete persino a distinguere intorno a voi l’uomo indeciso o uno sguardo timido di qualcuno che vi interessa.
La sfida che il tango ci propone è quella di renderci consapevoli di un livello di comunicazione più profondo, che definirei di tipo energetico, e rimanendo nel flusso di queste informazioni inconsce, imparare con piacere a tessere la nostra realtà della serata incontrando l’essenza profonda delle persone intorno a noi. Provate ad accettare la sfida e vi ritroverete più forti, più femmine e più ricche interiormente anche nel vostro ballo e nella vostra vita! Vi accorgerete che le persone che si avvicinano a voi non sono altro che lo specchio di quello che emanate nel momento e avete in realtà da questa prospettiva un forza attiva di indirizzamento della serata molto più grande di quanto si possa immaginare! Non siamo piccole fiammiferaie sole, in balia della scelta degli uomini, ma leonesse che muovono acque profonde e creano nuove possibilità!