Visualizzazione post con etichetta Contorni di tango. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Contorni di tango. Mostra tutti i post

giovedì 17 ottobre 2013

Allenarsi ....



 GYROKINESIS®

Di cosa si tratta: 


Si tratta di uno dei più moderni sistema di movimento che offra gli stessi benefici dati dallo yoga, dalla danza, dalla ginnastica, dal nuoto e dal tai-chi. 
Questa metodologia agisce sistematicamente e delicatamente su articolazioni e muscoli per mezzo di esercitazioni ondulatorie e ritmiche, stimolando l’intero corpo attraverso sette direzioni di movimento naturale della colonna vertebrale: avanti, dietro, sinistra, destra, torsione a sinistra, torsione a destra e circolare, esattamente come avviene per tutte le altre articolazioni. Inoltre un sistema integrato di respirazione corrisponde a ogni movimento, e stimola gli organi interni del corpo. Fluidità è il suo concetto chiave.

Obiettivi:


Principale obiettivo di questo metodo è quello di ricodificare e riconnettere tutti i collegamenti energetici e neuromuscolari interni, per permettere una sempre maggiore libertà di movimento, in salute e nel piacere, e che si manifesti con grazia, qualità, consapevolezza, sensibilità. Ritrovare il nostro movimento naturale, finalizzato con chiarezza e intenzione.
Si tratta di un processo che ha nella pratica svolta nell’attenzione, nel rispetto di sé e nel respiro, il mezzo per ritrovare la propria vera natura, passando se necessario anche attraverso momenti di confusione e non chiarezza come tutti i processi trasformativi e di crazione e ri-creazione di sè.

Benefici:


Questo sistema di movimento nasce dalla lotta personale di Juliu Horvath, l’inventore del metodo, contro i propri infortuni, dolori cronici e la ricerca della propria salute.
L’allenamento GYROKINESIS® stimola tutto il corpo, aumentando la consapevolezza di noi stessi, ed anche dei propri limiti, per superarli in modo armonioso.
Nello specifico migliora la circolazione sanguigna e linfatica, migliora il flusso di energia globale e periferica favorendo sblocchi ed eliminando i ristagni, migliora la mobilità articolare in tutti i piani dello spazio, stimola e rinforza il sistema nervoso, migliora la coordinazione e aumenta la sensibilità sensoriale, mobilizza la colonna vertebrale ripristinandone la naturale elasticità e libertà di movimento, migliorando inoltre la funzionalità degli organi direttamente o indirettamente collegati ad essa, e in generale migliora le capacità funzionali di tutto il corpo a livello mentale, emozionale, fisico ed energetico aiutando a creare uno stato di centratura ed equilibrio.

I principi:


L’allenamento GYROKINESIS® ponel’attenzione in particolare su alcuni principi:
stabilizzare tramite contrasto e opposizione di forze, collegare movimento e respirazione, visualizzare l’azione e utilizzare una chiara e diretta intenzione per muoversi, creare spazio tra le articolazioni liberando così il movimento (scooping), radicarsi a terra per allungare morbidamente la colonna mediante narrowing del bacino e riconnessione del torace al centro (chiusura delle ultime costole fluttuanti).

Collegamenti interdisciplinari - Benefici per il Tango:


Quante volte i nostri maestri ed insegnanti di tango ci hanno corretto perché eravamo storti, flosci o gobbi? Quante volte abbiamo sentito parlare dell’opposizione di forze con bacino pesante a terra e busto leggero verso l’alto? Quante volte abbiamo pregato che il nostro corpo ruotasse un po’ di più perché uscisse quella maledetta sacada, o che la nostra gamba di ballerine fosse più libera per sfoderare un boleo favoloso?
Quante volte abbiamo finito di ballare e abbiamo avuto mal di schiena, e ci siamo riproposti di muoverci meglio, con più cura, con più indipendenza, centratura ed asse, pur restando in comunicazione con l’altro?
Bene, tutto questo si può lavorare e migliorare mediante l’allenamento GYROKINESIS®, il più moderno sistema di movimento attualmente disponibile, che per le sue caratteristiche così affini al tango, è stato adottato e integrato (in modo più o meno dichiarato) come fondamento della tecnica femminile e maschile da molti dei più famosi e importanti maestri argentini di fama internazionale, ed utilizzato da loro anche come allenamento personale.
Quindi, tranquilli, per tenersi in forma, stare in salute e migliorarsi nel tango, ora la soluzione c’è ed è a portata di mano!



GYROKINESIS® è un marchio registrato della Gyrotonic Sales Corp ed è stato usato con la loro autorizzazione.




mercoledì 16 ottobre 2013

Progetto Tuta Galattica



La nostra interezza di esseri umani è una miscela multidimensionale di aspetti sovrapposti, contrapposti e interposti a formare un Unicum inscindibile, in cui tutto è presente e accessibile mediante un modello olografico.
Per tanto il corpo fisico, che in questa nostra dimensione è sicuramente l’aspetto a maggiore densità con il quale possiamo interagire più facilmente, si rivela essere in realtà un mezzo multidimensionale di accesso ad ogni altro nostro aspetto Umano nel senso più totale del termine: le nostre emozioni, la nostra anima, il nostro divino universale.
Integrazione di Onde
I più bei viaggi dello Spirito, si fanno nella carne! Bisogna imparare a conoscere il nostro corpo, a sentirlo, scoprirlo, prendersene cura con amore, e a scendere in profondità in esso, verso parti sempre più piccole, con consapevolezza.
Nell’incontro con il respiro possiamo contattare le nostre cellule e arrivare fino al nostro DNA, e in esso il nostro divino si attiva e si manifesta.
Il risveglio della maestria è un processo silenzioso e naturale, proprio là dove lo spirito è radicato nella biologia. Per questo il lavoro corporeo con il suo “non verbale” e la sua comprensione spontanea, è tanto potente!
Questa è la sfida meravigliosa dell’incarnazione: essere la manifestazione dello Spirito in carne e sangue, essere biologia mischiata più forte alla nostra anima, creatori consapevoli, espressioni manifeste del Divino incarnato. E tutto ciò è di tutti, in tutti, per tutti, senza limiti, né di tempo, né di età, né di cambiamento, tutto è possibile! L’attivazione e la trasformazione sono scelte consapevoli, fatte nell’accoglienza e nella cura di sé, con coraggio e con amore incondizionato.
Attraverso il movimento possiamo sentire il corpo in ognuna delle sue parti, anche piccolissime, tutte “sorelle gemelle”, e onorarle sia singolarmente che nella loro sorellanza. Ogni cosa ha coscienza indipendente e unificata. Quanto più riusciamo a sentire il singolo divino in ogni parte, tanto più possiamo sentire, nello stesso attimo, l’unificazione divina del tutto e muoverci nella Grazia.

“Se la carne si forma dallo spirito è una meraviglia

ma se lo Spirito nasce dalla carne
è la meraviglia delle meraviglie”
Quinto Vangelo secondo Tommaso, testi apocrifi.

Indossando questa straordinaria tuta galattica, possiamo infilarci dentro più profondamente, per sentire in realtà la nostra grandezza venire avanti… Camminando sulle acque, con i piedi e le mani fiorite, nel profumo dei nostri cuori.

venerdì 25 gennaio 2013

Melodie cinetiche


La ricerca scientifica nell'ambito dei processi neuronali coinvolti nel movimento, ha scoperto che la corteccia motoria attiva più muscoli contemporaneamente, coordinati in modo armonico (Giacomo Rizzolatti, scopritore dei neuroni specchio, chiama il processo "melodie cinetiche"), per effettuare un movimento volto al raggiungimento di uno scopo.
Uno stesso neurone si attiva per produrre il movimento in muscoli diversi purché lo scopo sia il medesimo, ed ugualmente l'azione di uno stesso muscolo può essere prodotta da neuroni diversi, se lo scopo è diverso!!! Non è la meccanica del muscolo che guida il processo, ma lo scopo che c'è dietro!!! Non solo, ma tutto il corpo è armonicamente coinvolto per il suo raggiungimento!!!
Non vi sembra incredibile? L'armonia e la grazia del movimento sono il risultato dell'intenzione intrecciata alle informazioni sensoriali che ci dà l'ambiente circostante, e non la somma di circuiti meccanici ripetuti e robotici che associano lo stesso neurone sempre alla stessa azione! Quanto più siamo profondamente concentrati e liberi nell'effettuare un movimento con precisa intenzione, tanto più questo si manifesterà come "melodia cinetica". Quanto più siamo in grado di gustare e assaporare le informazioni sensoriali aperti all'interazione con il mondo, tanto più queste produrranno una risposta spontanea che si manifesterà con un movimento armonico. Il nostro cervello è nato per interagire e trasformare, il nostro movimento spontaneo è la melodia che scaturisce da tutto questo, è il controllo che spezza l'armonia e ci trasforma in robot dal movimento meccanico, freddo, perchè perdiamo lo scopo, tronchiamo l'interazione e incaselliamo i processi motori... e allora cosa stiamo facendo? cosa sentiamo? chi siamo? Niente, una maschera di noi stessi a misura della società malata, che cammina senza scopo in una vita vuota.
Lasciamoci, invece, "essere movimento spontaneo", lasciamo che il processo su descritto accada pienamente, e sentiremo emergere dentro di noi il piacere legato ai sensi e le emozioni legate alle intenzioni, e vivremo così la magia del momento presente e dell'"azione fatta bene", pienamente vivi e pienamente vibranti, autentici.
Il nostro corpo è la manifestazione materiale di una meraviglia e perfezione infinita.. Se solo ci permettessimo di lasciarci sprofondare nei suoi meccanismi spontanei, incontreremmo nodi di contatto con dimensioni di ordine superiore, di armonia e perfezione che non appartengono a questo denso mondo ma che pure lo penetrano e lo attraversano "animandolo".
Il nostro corpo è più avanti di noi, è più magico di quanto possiamo immaginare, è più pieno di anima e universo di quanto la sua densa carne possa farci pensare... Non abbiamo bisogno di lasciarlo per sollevarci nell'infinito, nell'estasi, nell'amore, dobbiamo solo permetterci di sprofondarci dentro, di annegare nel nostro respiro e toccare il fondo del nostro magma interiore.
E in tutto questo non siamo soli, ma tutti intimamente collegati... Come è possibile? La scienza dice: perché abbiamo i neuroni specchio! "L'atto dell'osservare è un atto potenziale", siamo i grado di comprendere e provare tutto quello che vediamo manifestarsi in un individuo, poiché il nostro cervello si attiva facendoci vivere il movimento dell'altro. Con i neuroni specchio abbiamo scoperto il chip dell'empatia, abbiamo dato un nome al profondo senso di unità universale, alla sensazione de "l'altro non esiste" e "l'altro sono io" che sempre ci tocca quando ci permettiamo di entrare profondamente in contatto con una persona... e sfiorare il suo corpo, reagire e influenzare il suo movimento, sincronizzare i respiri, diventa una nostra emanazione che penetra l'altro per tornare a noi in una mescola indivisibile, ma presente e senza perdita di identità...anzi, nell'apertura di identità!!!!
Cosa ci manca? Forse dobbiamo convincerci ancora che possiamo trasformare il mondo e la nostra vita in ogni momento, sempre e comunque? La scienza ci dice che il nostro sistema nervoso si è evoluto con la caratteristica dell'agire nel mondo. Siamo sopravvissuti non perché abbiamo trovato una nicchia ecologica ma perché l'abbiamo creata intorno a noi. Abbiamo fatto questo per milioni di anni e ancora abbiamo dubbi sul nostro infinito potenziale di azione e trasformazione?
Vogliamo cambiare la nostra vita? Vogliamo muoverci con grazia e armonia? Vogliamo saper stare in relazione? Vogliamo semplicemente ballare meglio?

Bene, guardiamo lo spazio vuoto che ci circonda ed è intorno a tutto, osserviamolo con profonda attenzione come un gatto in attesa davanti alla tana del topo, e lasciamoci sprofondare nel nostro spazio interiore, pienamente consapevoli e presenti, dentro il nostro corpo di carne e sangue. Respiriamo. Lasciamo che l'elettricità dei nostri neuroni salga su per ogni parte del nostro corpo, ci accenda fino a raggiungere il cervello, e con il piacere del nostro Sè che si manifesta, ci faccia oltrepassare tempo, spazio, limiti e alterità, verso l'infinito.
Io Sono respiro, Io Sono movimento, Io Sono movimento spontaneo. 
Io Sono.




Intervista A Giacomo Rizzolatti: neuroni specchio ed empatia
8 minuti (molto interessante)
http://www.youtube.com/watch?v=Zx8_R716FSE
4 minuti (più tecnica)
http://www.youtube.com/watch?v=fjJhD9fwej8


Per chi volesse approfondire: convegno 1 ora
http://www.youtube.com/watch?v=cqYdhyUa934

lunedì 3 dicembre 2012

La Bioenergetica e Alexander Lowen



L’analisi bioenergetica è un tipo di psicoterapia a mediazione corporea messa a punto dal medico e psicoterapeuta americano Alexander Lowen a partire dagli anni cinquanta, e che ha preso origine dai contatti che Lowen ha avuto con il suo maestro e terapeuta W. Reich (contestatore di Freud negli anni ’20 e fondatore della prima corrente psicoanalitica a indirizzo corporeo). Lo stesso Lowen definisce l’analisi bioenergetica come “un'estensione ed una sistematizzazione dei concetti psicosomatici sviluppati da Wilhelm Reich”, il cui sviluppo ha dato origine a qualcosa di nuovo e originale che ha trasformato la visione della psicoterapia occidentale.
Il 28 ottobre del 2008 Alexander Lowen è morto all’età di 98 anni.
La mia intenzione in questa sede è di condividere la mia personale esperienza della bioenergetica, in particolare in riferimento agli sviluppi che questa ha portato nell’ambito della mia attività nel tango.
Mi sono avvicinata alla bioenergetica per risolvere i miei problemi personali e famigliari e ho scoperto una via che mi ha portato molto oltre, mi ha portato a scoprire chi sono realmente, qual è il mio scopo nel mondo, a ritrovare il piacere e la gioia di vivere, e nelle forti trasformazioni che si sono concretamente manifestate nel mio quotidiano a seguito di questo percorso, c’è stato anche l’incontro con il tango. Un incontro altrettanto fatale e di profonda crescita per la mia esistenza!
L’analisi bioenergetica unisce il lavoro corporeo a quello mentale, ricollega l’emozione alla carne attraverso la riscoperta della sensazione, la consapevolezza delle tensioni muscolari, e tutto questo avviene principalmente mediante l’uso del respiro e del movimento espressivo. La differenza fondamentale rispetto ad altre discipline che usano questi stessi ingredienti, è sicuramente l’approccio liberatorio e non controllante della bioenergetica, che favorisce il recupero dell’espressione personale autentica, nascosta dietro il controllo del corpo e delle emozioni, ma allo stesso tempo ne favorisce la riappropriazione e l’integrazione.
L' altra novità assoluta è la possibilità di praticare anche per chi non volesse intraprendere l’intero percorso analitico, poiché esiste lo spazio delle “classi di esercizi”: un’ora di lavoro corporeo senza “chiacchiere”, in un gruppo guidato da un conduttore che propone esercizi che favoriscono il recupero del contatto con se stessi, l’aumento di consapevolezza fisica ed emotiva, il radicamento a terra, l’espressione del sé autentico, in un ambiente protetto, senza giudizio e senza “tecnica”.
Essendo il tango un’arte della relazione e del movimento, tutto il lavoro che ho eviscerato da me tramite la bioenergetica ha trovato nel tango un laboratorio di massima fioritura e sperimentazione. La forza nella terra, il recupero del proprio spazio, l’autenticità del movimento, la libertà del lasciarsi andare all’improvvisazione, la capacità di stare in relazione, sono temi che si affrontano nella bioenergetica con grande profondità e che sono l’essenza del tango stesso. Per me sono state due vie che si sono incrociate e sommate per trasformare il mio passato, il presente e il mio futuro a partire dal quotidiano.
Il dono più grande ricevuto è stato la coscienza dell’infinito potenziale presente dentro ciascuno di noi, il collegamento che lega tutto a tutti e non ci rende mai soli, l’amore universale a nostra disposizione come fonte inesauribile di gioia e conforto e la forza del cambiamento a qualsiasi livello ed in ogni momento a disposizione di tutti, perché come dice lo stesso Lowen: “tutto può cambiare, tutto è in processo, è in trasformazione. Nulla è per sempre.”
Vi lascio con una citazione e alcuni link a video per chi fosse interessato a conoscere ed ascoltare la voce di Lowen…. Un abbraccio a tutti e buona viaggio dentro di voi,
Martina

“È sbagliato il fatto che la mente controlli tutto, anche i sentimenti e le emozioni. Con la mente, gli uomini pensano: “posso fare questo e quello”, ma non ne hanno un vero feeling, non lo sentono. La gente non è sana. E anche quando fa qualcosa per sé, per esempio attività fisica, ginnastica in palestra, sport ecc., non lo fa per stare bene, ma solo o prevalentemente per essere più forte, più bella. Per l’immagine. Insomma, non sente. Il sentire non ha a che fare con l’intelligenza, né con la forza. Ecco perché la bioenergetica può insegnare a diventare più vivi, più vitali E a sentirlo.”
A.Lowen



mercoledì 28 novembre 2012

Il signor Pilates




In questi giorni sto entrando nel vivo della mia formazione nell’ambito del Pilates. Come vi ho già accennato il mio progetto è quello di completare le mie competenze nell’ambito del tango, che ho portato avanti secondo la filosofia che ho già spesso condiviso con voi (vedi tutti i miei “spuntini di filosofia” già pubblicati), con elementi di altre discipline (che pratico da tempo) che mi hanno aiutato a comprendere il corpo sia in termini biomeccanici che energetici e che ho usato come supporto al mio processo di apprendimento e formazione. Per questo ho scelto di iniziare un corso di formazione e tirocinio per l’insegnamento del Pilates a corpo libero.
Ma cos’è il Pilates? Come dice la mia insegnate, il Pilates è prima di tutto una persona… e ragazzi, che tipo tosto era il signor Pilates!!! Conoscere la sua vita e lo sviluppo del suo progetto mi ha toccato profondamente perché è la storia di una ricerca personale che è sfociata in una intuizione creativa a favore dello sviluppo dell’umanità e volta all’attenzione personale e al sostegno dei potenziali dei singoli individui… questo sì che significa realizzarsi e aver scoperto e portato a compimento la propria missione nel mondo!
Joseph Hubertus Pilates nasce in Germania nel 1880, e nel corso della sua vita si avvicina alle più svariate discipline tra cui body building, sci, sport subacquei, boxe, acrobatica, atletica e svariate discipline orientali, con il primario intento di migliorare se stesso, sentendo l’esigenza di allenare e potenziare la sua struttura fisica piuttosto gracile.
Nel 1912 lavora in Inghilterra come istruttore di autodifesa per Scottland Yard. La svolta nella sua vita è allo scoppio della prima guerra mondiale quando Pilates viene internato e si ritrova in uno stato di prigionia circondato principalmente da soldati reduci di guerra, molto spesso feriti e immobilizzati da tempo. Così, in questo contesto, non solo continua a praticare il suo personale allenamento per riconquistare lo spazio interiore e la sua forza vitale all’interno delle restrizioni di prigionia, ma elabora i rudimenti della sua tecnica costruendo i primi prototipi di macchinario applicando delle molle ai letti dei pazienti, per aiutare nella riabilitazione i suoi compagni di prigionia da lungo tempo allettati… Ecco come un evento difficile e doloroso può acquistare un senso profondo se ci lasciamo guidare dalla nostra essenza più autentica nella fiducia della saggezza della nostra anima e del nostro destino!  Alla fine della prima guerra mondiale Pilates continua a portare avanti il progetto di realizzazione di macchinari per allenarsi e diventa addestratore fisico del corpo di polizia. Tramite la conoscenza di Rudolph Van Laban (ideatore di una delle forme di trascrizione di balletti) e del suo passa parola, Pilates si ritrova coinvolto nell’allenamento di sempre più ballerini, e quando il governo tedesco alle soglie delle trasformazioni di regime che porteranno alla seconda guerra mondiale lo invita ad occuparsi dell’allenamento dell’esercito, Pilates sceglie la libertà e il suo progetto e lascia la sua patria per trasferirsi a New York e aprire il primo “Studio Pilates”. Il destino gli regala l’incontro con Clara durante il viaggio, un’infermiera che diventerà sua moglie. Pilates muore nel 1967 senza lasciare eredi ufficiali.
Concentrazione, Controllo, Respirazione, Rafforzamento del centro, Fluidità del Movimento e Precisione le chiavi del suo metodo, prima di tutto personale e personalizzato, cucito sulle esigenze del corpo del singolo individuo, mediante l’uso degli strumenti più svariati per aiutare la percezione e la sensazione. Per questo, per comprendere davvero il suo metodo, è necessario partire dai principi e contestualizzarli nella sua epoca, con una società che produceva persone con squilibri fisici caratteristici e storicizzabili e competenze mediche limitate rispetto alle prospettive contemporanee. Eppure la forza della sua idea è ancora attuale e vitale, capace di consolidarci e trasformarci con il respiro, riconnetterci e aumentare la nostra concentrazione ed il nostro equilibrio.
Controindicazioni? Tanto controllo e un movimento non sempre davvero globale e al pieno delle potenzialità articolari e respiratorie, e allora dobbiamo aprire anche altre porte, soprattutto per il tango dove l’aspetto della connessione ci costringe a aumentare il flusso dell’energia in apertura e in una globalità che addirittura comprende anche l’altro!... Ma se lo ha fatto il signor Pilates stesso, praticando e sperimentando tante discipline nella sua vita, spalancare altre prospettive è quasi un omaggio alla sua apertura mentale e intuizione universale!