Visualizzazione post con etichetta spuntini fuori pasto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spuntini fuori pasto. Mostra tutti i post

giovedì 23 febbraio 2017

La vita è terribilmente meravigliosa

La vita è TERRIBILMENTE MERAVIGLIOSA...

perchè si cade
ma non si cade mai,

perchè si sbaglia
ma non si sbaglia mai,

perchè si perde tutto
ma non si può mai perdere nulla,

perchè ci si lascia
ma non ci si lascia mai,

perchè si muore
ma non si muore mai,

Siamo Tutti Tutto,
Siamo Eterni,
Siamo Amore.

Torino 23 febbraio 2017, Martina

mercoledì 19 giugno 2013

Cosa vuoi?

Sapreste rispondere con poche parole? COSA VOLETE DAVVERO? Chiaritevi cosa volete e lo avrete.
"Non esistono né fato, né destino. Tutto è malleabile. Quando cambia la coscienza cambia anche la dimensione" Adamus Saint Germain canalizzato da G. e L. Hoppe



Voglio essere Spirito Incarnato, in relazione, propulsore della fusione di opposti.



Voglio stare in relazione, completamente, nell'unità della varietà.
Voglio sentire nelle viscere, l'amore nel cuore e vedere oltre.
Voglio toccare la carne con il mio spirito, mescolare carne e spirito, vivere la relazione tra carne e spirito.
Voglio Ricordare, e che Fiorisca in Terra, nell'Unione Comunicante.
Voglio tornare a casa, e tornando creare, Casa è in me che viaggio.   
Voglio esprimere, Io Sono, voglio comunicare, Noi Siamo, voglio manifestarmi integralmente, Ora, in Terra, questa è l'opportunità!


lunedì 17 giugno 2013

venerdì 12 aprile 2013

Vento

Io una volta
ero vento.
Ero dappertutto
in me erano tutti i profumi del mondo
e accarezzavo ogni cosa.
La mia voce era suono e musica,
tutto era in me e io ero tutto.

Voglio gettarmi nella mia vita al vento,
al vento di Dio.

Il Vento che semina
Il Vento che sparge
Il Vento che scuote
Il Vento che ulula
Il Vento che pervade e trasforma
Il Vento che è Vortice
Il Vento che È!

domenica 24 marzo 2013

Preghiera sui sentieri di trasformazione

Arcangelo Metatron
Come dice l'etichetta, questo è un "fuori pasto", fuori dieta, ma profondamente parte di me....


Aiutami
a usare il tuo manto,
notte stellata dalle infinite pieghe,
e che la parola e la speranza possano illuminare questo cielo notturno di una nuova Alba, dispiegandomi.
La morbidezza del buio con i suoi drappeggi e la distesa infinita della luce, sono il nostro raccoglierci e il nostro espanderci.
Possa trovare la forza di pulsare tra infinite pieghe di cielo notturno e meravigliose albe dispiegate, nella realtà che mi circonda ogni giorno, senza uscire dal vortice della mia fonte.
Amen

Sento una pioggia di luce infiammare l'oscuro e lavare come lacrime il mio viso.
Caldo è il tuo manto morbido nella notte, magico il suo potere stellato di infinito spazio e infiniti silenzi.
Fulgida la mia anima risvegliata, non più resiste ma si manifesta.
Dal profondo del cuore
Grazie

domenica 10 febbraio 2013

Armatura e talento, due facce della stessa medaglia

Quando l'armatura lascia spazio all'avventura


La scelta della protezione che ci costruiamo, e che spesso si trasformano in limitazioni di espressione, è comunque emanazione della nostra essenza profonda, una difesa che è nata per sopperire alla naturale immaturità delle nostre risorse energetiche e psicofisiche in assenza di un armonico sostegno esterno quando eravamo piccoli.
Oppure possiamo vederla così: la più grande opportunità di accedere, attraverso l'esperienza dello spogliarsi, al nostro nucleo essenziale grazie ad una strada privilegiata fatta di prove dedicate. Bell'affare, direte voi, di "prove dedicate"ne faremmo volentieri a meno! Eppure è la mappa del sentiero che ci riporta a casa, è la password di accesso al database di tutte le risposte che da sempre avremmo voluto avere, senza di questo non saremmo forse profondamente più smarriti?
Certo, potreste obiettare questo: se fossimo già a casa non avremmo certo bisogno di mappe per tornarci! Se fossimo già a casa saremmo nell'immanenza della beatitudine, fuori da tempo e spazio, nell'immenso... e probabilmente è da li che arriviamo, e su altri piani siamo anche ed ancora li. Abbiamo scelto di uscire dall'immanenza e incarnarci nella trasformazione per onorare e comprendere il dono gratuito dell'amore universale che ci era stato fatto, per contribuire all'espansione e alla creazione del mondo, per conoscere e accogliere l'imperfezione, dettaglio imprescindibile della perfezione!.. Che coraggio!.. E quando abbiamo fatto richiesta di affrontare questa avventura, ci hanno dotato della mappa, dei contatti radio, dei piani di emergenza, degli aiuti, e delle istruzioni per l'uso. Dobbiamo solo trovare la calma di capire come funzionano le cose, imparare ad usare gli strumenti e chiarire le nostre necessità e i nostri desideri.. Altrimenti che avventura sarebbe!! Un Indiana Jones senza frusta e cappello, trappole e misteri, non è Indiana Jones!
Trovo incredibile la corrispondenza che sempre c'è tra buio e luce dentro di noi. Ci rinchiudiamo in una armatura, che dovremo poi imparare a smontare, e che è stata fatta da noi stessi a immagine e somiglianza del nostro miglior talento! Quelli che vediamo come limiti, tragici impedimenti quotidiani, sono il riflesso della spinta alla nostra migliore espressione, della nostra essenza profonda e dello scopo della nostra creazione. Che meravigliosa ironia! Certo che il Capo, nella sua grande perfezione, è stato anche spiritoso!

venerdì 25 gennaio 2013

Melodie cinetiche


La ricerca scientifica nell'ambito dei processi neuronali coinvolti nel movimento, ha scoperto che la corteccia motoria attiva più muscoli contemporaneamente, coordinati in modo armonico (Giacomo Rizzolatti, scopritore dei neuroni specchio, chiama il processo "melodie cinetiche"), per effettuare un movimento volto al raggiungimento di uno scopo.
Uno stesso neurone si attiva per produrre il movimento in muscoli diversi purché lo scopo sia il medesimo, ed ugualmente l'azione di uno stesso muscolo può essere prodotta da neuroni diversi, se lo scopo è diverso!!! Non è la meccanica del muscolo che guida il processo, ma lo scopo che c'è dietro!!! Non solo, ma tutto il corpo è armonicamente coinvolto per il suo raggiungimento!!!
Non vi sembra incredibile? L'armonia e la grazia del movimento sono il risultato dell'intenzione intrecciata alle informazioni sensoriali che ci dà l'ambiente circostante, e non la somma di circuiti meccanici ripetuti e robotici che associano lo stesso neurone sempre alla stessa azione! Quanto più siamo profondamente concentrati e liberi nell'effettuare un movimento con precisa intenzione, tanto più questo si manifesterà come "melodia cinetica". Quanto più siamo in grado di gustare e assaporare le informazioni sensoriali aperti all'interazione con il mondo, tanto più queste produrranno una risposta spontanea che si manifesterà con un movimento armonico. Il nostro cervello è nato per interagire e trasformare, il nostro movimento spontaneo è la melodia che scaturisce da tutto questo, è il controllo che spezza l'armonia e ci trasforma in robot dal movimento meccanico, freddo, perchè perdiamo lo scopo, tronchiamo l'interazione e incaselliamo i processi motori... e allora cosa stiamo facendo? cosa sentiamo? chi siamo? Niente, una maschera di noi stessi a misura della società malata, che cammina senza scopo in una vita vuota.
Lasciamoci, invece, "essere movimento spontaneo", lasciamo che il processo su descritto accada pienamente, e sentiremo emergere dentro di noi il piacere legato ai sensi e le emozioni legate alle intenzioni, e vivremo così la magia del momento presente e dell'"azione fatta bene", pienamente vivi e pienamente vibranti, autentici.
Il nostro corpo è la manifestazione materiale di una meraviglia e perfezione infinita.. Se solo ci permettessimo di lasciarci sprofondare nei suoi meccanismi spontanei, incontreremmo nodi di contatto con dimensioni di ordine superiore, di armonia e perfezione che non appartengono a questo denso mondo ma che pure lo penetrano e lo attraversano "animandolo".
Il nostro corpo è più avanti di noi, è più magico di quanto possiamo immaginare, è più pieno di anima e universo di quanto la sua densa carne possa farci pensare... Non abbiamo bisogno di lasciarlo per sollevarci nell'infinito, nell'estasi, nell'amore, dobbiamo solo permetterci di sprofondarci dentro, di annegare nel nostro respiro e toccare il fondo del nostro magma interiore.
E in tutto questo non siamo soli, ma tutti intimamente collegati... Come è possibile? La scienza dice: perché abbiamo i neuroni specchio! "L'atto dell'osservare è un atto potenziale", siamo i grado di comprendere e provare tutto quello che vediamo manifestarsi in un individuo, poiché il nostro cervello si attiva facendoci vivere il movimento dell'altro. Con i neuroni specchio abbiamo scoperto il chip dell'empatia, abbiamo dato un nome al profondo senso di unità universale, alla sensazione de "l'altro non esiste" e "l'altro sono io" che sempre ci tocca quando ci permettiamo di entrare profondamente in contatto con una persona... e sfiorare il suo corpo, reagire e influenzare il suo movimento, sincronizzare i respiri, diventa una nostra emanazione che penetra l'altro per tornare a noi in una mescola indivisibile, ma presente e senza perdita di identità...anzi, nell'apertura di identità!!!!
Cosa ci manca? Forse dobbiamo convincerci ancora che possiamo trasformare il mondo e la nostra vita in ogni momento, sempre e comunque? La scienza ci dice che il nostro sistema nervoso si è evoluto con la caratteristica dell'agire nel mondo. Siamo sopravvissuti non perché abbiamo trovato una nicchia ecologica ma perché l'abbiamo creata intorno a noi. Abbiamo fatto questo per milioni di anni e ancora abbiamo dubbi sul nostro infinito potenziale di azione e trasformazione?
Vogliamo cambiare la nostra vita? Vogliamo muoverci con grazia e armonia? Vogliamo saper stare in relazione? Vogliamo semplicemente ballare meglio?

Bene, guardiamo lo spazio vuoto che ci circonda ed è intorno a tutto, osserviamolo con profonda attenzione come un gatto in attesa davanti alla tana del topo, e lasciamoci sprofondare nel nostro spazio interiore, pienamente consapevoli e presenti, dentro il nostro corpo di carne e sangue. Respiriamo. Lasciamo che l'elettricità dei nostri neuroni salga su per ogni parte del nostro corpo, ci accenda fino a raggiungere il cervello, e con il piacere del nostro Sè che si manifesta, ci faccia oltrepassare tempo, spazio, limiti e alterità, verso l'infinito.
Io Sono respiro, Io Sono movimento, Io Sono movimento spontaneo. 
Io Sono.




Intervista A Giacomo Rizzolatti: neuroni specchio ed empatia
8 minuti (molto interessante)
http://www.youtube.com/watch?v=Zx8_R716FSE
4 minuti (più tecnica)
http://www.youtube.com/watch?v=fjJhD9fwej8


Per chi volesse approfondire: convegno 1 ora
http://www.youtube.com/watch?v=cqYdhyUa934

mercoledì 5 dicembre 2012

Il vento e il deserto




Mi piace pensare di essere un vento che nessun pugno può chiudere, afferrare o intrappolare. Eppure posso accarezzare, scompigliare i capelli, sollevare, abbracciare in un turbine, penetrare corpo e anima.
Mi piace pensare di poter stare con qualcuno che non può essere afferrato e rinchiuso come il vento, e penso al deserto che con la sua sabbia scivola via ed immenso non entra in una scatola.
Mi piace pensare che il vento e il deserto non si posseggano e contengano mai l’un l’altro, ma sempre si toccano all’orizzonte. Il deserto non sarà mai geloso dei profumi esotici che porterà il vento, ma gioirà del regalo e della conoscenza che mai avrebbe potuto afferrare solo. Il vento non sarà mai geloso di sentire la sabbia calda baciata dal sole in sua assenza, ma gioirà del tepore e del brillio che mai avrebbe potuto sentire solo.
Possa il vento sollevare la sabbia e abbracciarla con il suo impeto, possa la sabbia riempire il vento e colorare l’aria con i suoi granelli, possa l’amore vivere senza possesso e gelosia e toccarsi sempre all’orizzonte, per incontrarsi ancora e ancora, sempre nuovi e trasformati, e liberi.

Martina

martedì 16 ottobre 2012

Napoli. Seminario Alejandro Jodorowsky


Napoli. Un week-end sacrificato ad altri attraenti eventi di tango per una attività extra-tanguera: seminario con Alejandro Jodorowsky. Non potevano mancare due notti di milonga da turista!

150 persone in una sala abbastanza moderna e un grande crocifisso  dipinto appeso. Un uomo, ottantenne, vestito di scuro, una pancia tonda un po' pronunciata, una camminata svelta e corta, e una energia senza età. Lavoro con il corpo, i 4 centri (mentale, emozionale, sessuale e materiale) e l'energia di cielo e terra, l'idea di se stessi e la scatola dell'ego, l'identità maschile e femminile e il loro confronto, la famiglia, il nome, la rinascita, i nodi, l'incoscienza e il vero sé, l'uso della forza dell'inconscio per la trasformazione, l'atto e l'atto psicomagico... 
Raccontare la nostra vita in 15 minuti, 7minuti, 3minuti, 1minuto a 4 persone diverse e ascoltare le loro storie, sfilare davanti a 50 uomini insultandoli e ricevere 50 uomini sfilando che insultano, essere figlio e genitore, nascere e morire per rinascere. 
Ho lottato per un po' di spazio o una sedia, ho fatto fila per parlare con lui, per molti "il guru" (a discapito del fatto che lui stesso non si definisca tale) o "l'uomo sulla sedia e il microfono" o "lo scrittore che autografa", ho visto tra le persone azioni forzate, sentito parole messe sugli altri e intenzioni riflesse... ho tenuto la mia forza, fatto il mio spazio, sostenuto il mio cuore aperto quanto poteva, ascoltato il più possibile, guardato tutto quello che si è lasciato vedere meravigliata della bellezza che si manifesta, ho ricevuto un abbraccio spontaneo, ho sentito la mia presenza riflessa nella mia esperienza, ho creduto nella mia intuizione, ho agito quando lo ritenevo giusto per me o non agito e l'ho fatto a modo mio il più autenticamente possibile...
Niente di nuovo, ho fatto quello che faccio tutti i giorni , quello che cerco nella mia vita e nel tango, quello che mi capita di incontrare fuori casa e in milonga l'ho trovato nella sala del seminario. La magia è sempre intorno a noi e nella nostra vita, a nostra disposizione, anche fuori da "magici seminari"che parlano proprio della "magia della vita" o da "milonghe eccezionali", è negli occhi di grandi uomini e piccoli uomini ed entrambi sono fatti della stessa materia che condividiamo, la nostra forza è oltre il ruolo o l'idea che gli altri hanno di noi, la nostra trasformazione è uno sviluppo di coscienza secondo la nostra strada, e scoprirla è meraviglioso, e solo noi possiamo incontrarla e realizzarla.... E la mia strada passa dal corpo e inizia dal cuore, si esprime nello sguardo e nel calore del contatto, e che il dolore scorra perché nello scorrere c'è gioia e piacere, che l'amore mi attraversi perché con esso c'è intuizione e coscienza, che gli occhi si illuminino perché nell'altro riconosco me stessa, che l'inconscio mi agiti perché sento la forza della trasformazione, che il respiro mi espanda perché nel suo ciclo muoio e rinasco e la mia mente si apre, che la mia azione sia il riflesso della mia verità di ogni momento e il mio potere la forza di accesso oltre ogni barriera, non per rompere ma per vedere, conoscere, riconoscere, accogliere e trasformarsi. 
Ho fatto del tango la mia arte da praticare per risvegliare intuizione e coscienza, una palestra incredibile dove si mette in gioco tanto e tutto insieme, nel singolo, nella coppia, nell'incontro, nel sociale, nel corpo, nella comunicazione, nella mente creativa e nella sensibilità emozionale, un incompleto che si completa, e perché questo si realizzi deve avere il seme dell'incontro e dell'altro già in sè, insomma un "patrimonio universale dell'umanità".. Ma è solo un arte a servizio della magia della vita, che c'è, esiste e io l'ho vista, e voi?